Minaperlacittà. Osate cambiare.

Le ragioni di una scelta difficile

Pubblicato da: minaperlacitta su: novembre 15, 2010

 

       Abbiamo creduto fermamente, dopo l’esito delle votazioni del 28 e 29 marzo di quest’anno, che Torremaggiore meritasse di essere governata e non finisse nelle mani di un Commissario ad acta.                  

Il ballottaggio, seguito alla prima tornata elettorale, sanciva la vittoria di un Sindaco che non aveva i numeri per governare e che, per questo  motivo, ha fatto un appello agli altri due candidati sindaci affinché appoggiassero il tentativo di dare un governo a Torremaggiore, sulla base di un programma condiviso.

       Con difficoltà, ma con senso di responsabilità e fermezza, abbiamo lealmente sostenuto il Sindaco in questo percorso, fino alla nascita dell’attuale Amministrazione. 

      Dopo quattro mesi, trascorsi fra colpi di scena e incertezze, è tempo oramai di essere chiari: le cose non sono andate nella direzione prestabilita!

        Il Movimento Mina per la Città ha deciso, pertanto, di ritirare l’appoggio a questa Amministrazione, passando all’opposizione.

Tale decisione è scaturita in seguito all’atteggiamento di un’Amministrazione che si sta caratterizzando non certo per le cose per le quali il nostro Movimento ha deciso di sostenere il tentativo di dare un governo alla città.

       Con il nostro appoggio intendevamo cambiare veramente il passo rispetto allo stato dell’arte in cui versa il Comune di Torremaggiore; la scommessa era quella di tentare, con coraggio, di fare anche scelte difficili ma che potessero garantire la novità, investire su soggetti nuovi, cominciare ad operare per il bene comune, anche a scapito di qualcosa o di qualcuno.

       La consapevolezza di essere “anatra zoppa” doveva, a maggiore ragione, costituire motivo di dedizione continua per trovare misure che significassero giovamento per il paese e non la mera sopravvivenza.

Non abbiamo, infatti, appoggiato questa Amministrazione per sopravvivere ai problemi!

       Durante il primo Consiglio Comunale del 29 maggio 2010 sono state pubblicamente enunciate cose puntualmente andate disattese, come il “crono programma” da attuare e da realizzare nei primi cento giorni. Questo doveva avvenire investendo sui consiglieri comunali, dando loro maggior potere di intervento, nell’ottica di una maggiore partecipazione.

Quello che invece emerge è la mancanza di una progettualità condivisa fra i maggiori soggetti chiamati a determinare la nascita di questa Amministrazione, un mancato coinvolgimento e coordinamento fra le varie figure, sindaco-assessori-consiglieri, che torni utile allo sviluppo di Torremaggiore.

Dopo tanto parlare durante la campagna elettorale, sui problemi dell’agricoltura, qual è stata la risposta giusta che l’Amministrazione ha cominciato a dare ai tanti assilli dei nostri agricoltori?

Che ne è del problema dei rifiuti, una delle fonti di maggiore spesa per il nostro Comune?

Quali le risposte sul traffico ingovernabile?

Abbiamo forse avuto un atteggiamento di cui andare fieri nella risposta all’emergenza Ospedale San Giacomo?

E gli interventi in campo culturale, comunque fatti, hanno caratterizzato l’Amministrazione per qualche eccellenza?

Il Civico Liceo Musicale L.Rossi, che pretende dignità e attenzione, è stato anche minimamente preso in considerazione? Quando si parla di considerazione, naturalmente, si intende non l’apertura delle iscrizioni per gli alunni, per consentire la formazione delle classi, ma lo studio organico di cosa si vuole che diventi questa scuola: un fiore all’occhiello per la nostra amministrazione dove cultura, scienza e diletto tornino ad essere i protagonisti di questa istituzione? Oppure un luogo in cui si continui ad esercitare la filosofia del meno peggio?

       Per noi non si possono dire cose e poi dimenticarle, né ci si può nascondere dietro il fatto che è ancora presto e non si è dato il tempo di intervenire sulle cose: c’è un adagio che dice che un buon inizio è metà percorso e, a nostro avviso, non ci siamo ancora nemmeno avviati sulla strada che abbiamo imboccato quando abbiamo deciso di sostenere l’Amministrazione Ciancio.

       Col nostro Movimento abbiamo creduto veramente nelle cose che abbiamo detto nelle piazze, fra la gente, ai giovani e alle donne;  ”cambiare si può, adesso” è stato il nostro slogan-tormentone della campagna elettorale e lo è ancora adesso, ma non riusciamo ad intravedere, in questo tunnel amministrativo, la luce che dia senso alle nostre parole.

       Il nostro impegno, da ora, sarà quello di un’opposizione costruttiva, non preconcetta ma neanche  nascosta. Vigileremo sull’operato dell’Amministrazione Comunale e formuleremo idee e proposte per il bene della città. Questo ci permetterà di continuare il nostro progetto di crescita e di coinvolgimento dei cittadini sulle tematiche del nostro programma.

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